Arte

Rijksmuseum Vincent Van Gogh Museum

Il Rijksmuseum Vincent Van Gogh Museum si trova in Paulus Potterstraat, 7 ad Amsterdam in Olanda.

Il palazzo è costruito in uno stile moderno, semplice, con spazi luminosi, che non vanno assolutamente a discapito dei quadri.
L’ideatore di questo progetto fu Gerrit Rietveld.

Tra il 1998 ed il 1999 è stato realizzato un ulteriore ampliamento del museo, finanziato da una generosa donazione di una società giapponese.

Il museo ospita più di 200 dipinti di Vincent Van Gogh (circa un quarto della produzione esistente), più di 500 disegni (un po’ più della metà di una produzione che comprende anche lavori fatti durante l’infanzia) ed oltre 700 lettere (quasi tutte quelle esistenti, in maggioranza scritte al fratello Theo).
E’ esposta anche la collezione di stampe giapponesi di Van Gogh, molto amata dall’artista.
Diversi lavori (in particolare disegni) sono stati aggiunti dopo la creazione del museo, ma in sostanza è esposta la collezione originariamente custodita dalla famiglia dell’artista.
Infatti dopo la morte di Theo Van Gogh (fratello di Vincent) a sua moglie, Johanna, rimasero un’enorme quantità di dipinti, disegni e lettere del cognato.
Molte persone le consigliarono di disfarsi di tutto, ma lei non lo fece ed incominciò a catalogare tutte queste opere anche per trovare conforto al suo dolore, infatti non cercava Vincent ma soltanto suo marito Theo.
La sua devozione (e più tardi anche quella di suo figlio) alla memoria dell’artista fece in modo che la maggior parte della sua eredità artistica non andasse dispersa, anche se purtroppo qualche quadro dovette venderlo per mantenersi.
Johanna prestò i dipinti di Van Gogh alle varie mostre che contribuirono a far crescere la sua fama postuma e si adoperò a far conoscere la sua personalità divulgando le sue lettere che vennero prima pubblicate su vari giornali e poi, nel 1914, in una completa edizione in tre volumi.
Nel 1927 la donna morì e lasciò la sua collezione al figlio Vincent Willem Van Gogh, era un facoltoso ingegnere ed abitava a Lare, vicino ad Amsterdam.
La sua casa era piena di dipinti dello zio, ma non poteva contenerli tutti e quindi la maggior parte fu offerta in prestito al museo Stedelijk di Amsterdam, dove erano a disposizione del pubblico.
Willem si dimostrò sempre molto generoso nel prestare i quadri delle zio alle mostre ed ad aiutare gli studiosi a conoscere l’arte di Vincent e dopo la Seconda Guerra Mondiale cominciò a pensare a quale avrebbe potuto essere la destinazione della sua prestigiosa collezione.
Decise che non l’avrebbe lasciata ai suoi figli perché questo avrebbe significato doverla obbligatoriamente frazionare.
Strinse pertanto un accordo con la città di Amsterdam e con il governo olandese perché venisse creata una sede permanente da costruire nel cuore della città vicino ai grandi due musei lo Stedelijk ed il Rijksmuseum, a spese dello stato.
La costruzione del museo cominciò nel 1963 e Willem, nella sua qualità di ingegnere, ebbe una parte attiva nella progettazione. Si assicurò personalmente che i quadri dello zio fossero esposti nel modo migliore.
Venne aperto al pubblico nel 1973 e diventò subito una delle maggiore attrazioni di Amsterdam.
Willem visse abbastanza a lungo per vedere la nascita del museo (morì nel 1978); un suo amico disse che anche se la sua casa era stata privata di tutte le opere di Vincent, egli appariva straordinariamente sereno e felice, come se gli fosse stato tolto dalle spalle un grave peso.
Il museo comprende anche una libreria e patrocina una serie di attività scientifiche.
Oltre alle opere di Van Gogh, espone quadri di suoi contemporanei ed organizza esposizioni temporanee.

Pesci

Nanochromis robertsi

Nanochromis robertsi appartiene a quelle specie importate, soprattutto in passato, molto raramente.
Lo sviluppo che ha avuto lacquariofilia negli ultimi anni ha certo contribuito ad incrementare una iniziale importazione di alcune rare specie di acqua dolce, iniziale perchè ben sappiamo che è poi possibile procedere con un buon allevamento in cattività, per offrire la possibilità agli appassionati di ospitare determinati pesci nei propri acquari, oltre che, in alcuni casi, contribuire alla salvaguardia della specie, tanto per i pesci quanto per le piante.
Limbochromis robertsi dovrebbe, se non erro, essere uno pseudonimo di questo pesce, i cui maschi crescono circa fino a 11-12 cm di lunghezza da adulti, mentre le femmine rimangono leggermente più piccole.
Il corpo è allungato, affusolato, labra grosse sul capo convesso.
La colorazione del maschio è particolarmente bella, presenta nella parte superiore del capo un colore grigio-marrone, lopercolo branchiale di un bel colore giallo oro, luminoso, nella parte ventrale, poco sotto la linea laterale, la tonalità giallognola che parte da sopra sfuma in un bel giallo sole, con riflessi dorati, accesi, arrivando anche nella zona pettorale.

Le squame nella zone ventrale e pettorale sono bordate di rosso-violaceo.
Le pinne pettorali sono trasparenti, le ventrali sono arricchite da una lieve colorazione arancione, ed i bordi sono più scuri.
La pinna dorsale, ben sviluppata in proporzione al corpo, si presenta con una bordatura di un rosso particolarmente carico, intenso, e la pinna stessa è di una bella colorazione che va dal giallo allarancione, presenti minuscole macchie violacee.
Anche nella pinna anale si trova il bordo piuttosto scuro, che fa da contorno ad un arancione-violetto poco acceso.
La pinna caudale, dalla particolare forma detta a forcella, nella parte superiore ha un bordo colore rosso scuro, sopra una striscia di rosso meno intenso, due linee colorate delimitano la dorsale dalla caudale estendendosi per tutta la lunghezza di questultima.
Il bordo inferiore della pinna è scuro, quasi nero, dove spicca una banda bianca dai riflessi luminosi, metallici, e la parte centrale, sempre della caudale, va dal giallo al rosso-arancio mostrando una buona intensità di colorazione, arrivando a mostrare, in taluni casi, piccole macchie violacee.

Nelle femmine la colorazione è leggermente più scura rispetto agli esemplari maschi, scarsa la presenza del colore giallo sul corpo e sulle pinne.
Leffetto a forcella nella pinna caudale è poco accennato, meno evidente rispetto ai maschi.
Lhabitat naturale di Nanochromis robertsi sono i fiumi dellAfrica Occidentale, nonchè le pozze dacqua, con probabilità nel solo Ghana.
Il maschio adulto è dominante, anche se è piuttosto tollerante nei confronti dei giovani esemplari maschi, che emulano il comportamento delle femmine rendendosi attivi nelle cure parentali con i piccoli avannotti.
Acqua tenera (6 dgh) pulita e limpida dovrebbe essere ottimale, temperatura di circa 25°C, ph leggermente acido sino ad arrivare al neutro.
Un buon sistema filtrante è necessario e particolare attenzione a presenza di nitriti e/o nitrati, maltollerati.
La presenza nella vasca di nascondigli ricavati da anfratti rocciosi può tornare utile nel contenere laggressivitià del maschio dominante, anche se lunghezze della vasca inferiori al metro non sono consigliabili.
Limportazione non è così frequente, molto più facile la reperibilità di Nanochromis robertsi in Germania.
Un altro gioiello appartenente alla famiglia dei Ciclidi dellAfrica Occidentale.

Cinema

La storia di Robert De Niro

Robert De Niro è uno dei grandi attori padri di Hollywood. Lattore di New York City nasce nel lontano 1943 ed è una persona pacata e discreta, nonostante i ruoli che lo hanno reso celebre. Figlio di due artisti di origini italo-americane, suo padre era pittore, scultore e poeta e sua madre pittrice, dopo il divorzio dei genitori, cresce nella Little Italy, cominciando a pensare alla carriera di attore a soli 10 anni. Lasciati gli studi liceali alla Rhodes Prep High School di New York a soli 17 anni, Bobby si iscrive alle lezioni di Stella Adler, entrando poi nellActors Studio di Lee Strasberg. Dopo molta gavetta fatta recitando nei teatri di Broadway, De Niro ufficialmente fa il suo esordio cinematografico con Tre camere a Manhattan nel 1965. Da allora con il regista emergente (oggi un mito del cinema), Brian De Palma, che muoveva i primi passi nella commedia, stringe un forte sodalizio lavorativo. Quando comincia a lavorare con Scorsese De Niro diventa una stella. Francis Ford Coppola lo inserisce nel Padrino parte seconda, nel ruolo di Vito Corleone e, a soli 29 anni, vince lOscar nella sezione miglior attore non protagonista. Sempre con Scorsese, nel 1976, gira Taxi Driver e nello stesso tempo De Niro è impegnato in Italia nelle riprese di Novecento di Bernardo Bertolucci. Perfezionista e maniacale De Niro, per girare Taxi Driver, si allena per due settimane a guidare il taxi per le strade di New York. Recita poi per la regia di Elia Kazan nel film Gli ultimi fuochi, con tre miti del cinema: Jeanne Moreau, il mitico Robert Mitchum ed il geniale Jack Nicholson. Rotto il fidanzamento con lattrice americana Leigh Taylor-Young, va in matrimonio con Diahnne Abbott, attrice e cantante. Lattore adotta la figlia Drena De Niro (modella ed anche attrice) nata da una precedente unione con la Abbott. Il matrimonio si conclude nel 1988. Nel 1977 gira, insieme alla grande Liza Minnelli il film culto New York New York e nel 1978 recita nel lungometraggio Il cacciatore diretto dal regista italo americano Michael Cimino. Nel 1980, con Toro scatenato dellamico Scorsese, De Niro veste i panni del pugile Jake La Motta, sostenendo tre veri incontri di boxe a Brooklyn e ingrassando di molti chili. Vince lOscar come miglior attore protagonista e pure il Golden Globe. In Italia lavora nel 1984 con Bertolucci e poi con Sergio Leone in Cera una volta in America le cui riprese durano circa dieci anni. Negli anni Novanta, De Niro si accompagna con molte donne, da Uma Thurman allattrice Ashley Judd fino alla splendida modella Naomi Campbell, ed ottiene una nuova nomination allOscar come miglior attore protagonista per il film drammatico di Penny Marshall Risvegli, nel 1990 interpretando il ruolo di un sopravvissuto a una grave epidemia di encefalite. Sempre nel 1990 recita in Quei bravi ragazzi, di Martin Scorsese, dove veste i panni di un gangster (ad oggi la migliore interpretazioni per la critica). Nel 1993 ottiene il Leone dOro alla Carriera dal Festival di Venezia. Si sposa con Grace Hightower, hostess di volo sua attuale compagna di vita, che da alla luce Elliot De Niro. Tra il 2000 ed il 2004 recita in Ti presento i miei e il suo sequel Mi presenti i tuoi? Con un cancro alla prostata, Robert De Niro continua ugualmente a calcare la scena, cercando di combattere contro la malattia. L’attore è proprietario di vari ristoranti a New York e a San Francisco in società con il regista Francis Ford Coppola e lattore brillante Robin Williams.