Cucina

Arancini semplici

Ecco una ricetta semplice e gustosa per degli arancini semplici.

Uno dei ricordi più meravigliosi del mio viaggio in Salento è il sapore dei cibi che ho gustato. Nella città di Lecce ci sono innumerevoli banchetti e negozietti che vendono tutto quel cibo che si può mangiare a mano, passeggiando tra le vie di quella splendida città.

Chi tra voi proviene da quella meravigliosa terra lo sa bene! Uno degli stuzzichini (si fa per dire) che ho gustato con più gusto sono gli arancini di riso. Ho voluto oggi riproporre per voi una versione estremamente semplificata, forse più adatta ai palati nordici, e forse non molto degna dei suoi compari del sud, ma comunque gustosa e dall’aspetto invitante! Scopriamo allora come si fa.

Ingredienti arancini semplici:

  • 2 bicchieri Riso
  • Passata di pomodoro
  • Mozzarella a dadini
  • Olive
  • Sale e Pepe q.b.
  • 1 Uovo
  • Pan grattato

Preparazione arancini semplici: prima di tutto mettete a cuocere il riso e una volta cotto conditelo con un po’ di passata di pomodoro. Questa operazione deve essere fatta la sera prima, in modo che il riso abbia il tempo di ammollirsi e legarsi. Sarà questa la base sulla quale costruire gli arancini.

Amalgamate l’uovo al riso, un pizzico di sale e pepe e mescolate bene. Il composto risulterà un po’ appicicaticcio, bene è quello il risultato giusto da ottenere. Con le mani formate una pallina di riso, create un piccolo buco al centro e infilatevi la mozzarella, o le olive, o entrambi. Nella vostra versione degli arancini semplici potete inserire cubetti di mortadella o prosciutto, funghi o pomodorini secchi insomma come sempre la fantasia regna padrona in cucina!

Richiudete la pallina di riso amalgamando all’interno la mozzarella. Il bello di questi arancini è che potete crearli della grandezza che volete. Belli grossi e tozzi per una cena golosa, piccoli e arrotondati per un aperitivo in compagnia. Io li trovo adorabili nelle feste di compleanno, o per qualche party stile finger food, o per una gustosa cena davanti alla tv! Passate gli arancini ottenuti nel pan grattato.

Cuocete gli arancini in abbondante olio bollente, come al solito consiglio di tenere la fiamma viva per non far assorbire troppo olio. Prima di immergerli assicuratevi con la punta di un mestolo di legno che l’olio sia ben caldo, cioè quando attorno al legno si formano tante bollicine. Cuocete gli arancini su tutti i lati fino a completa doratura.

Scolate sulla carta assorbente gli arancini e serviteli ancora caldi. Fate attenzione, anche se fuori non sembra, dentro ci sono alte temperature! La mozzarella sarà filante e il tutto avrà grande successo! Buon appetito!

Cronaca

Una tremenda distorsione della realtà

Fu proprio la notte delle stregate zucche arancioni che, quasi diabolicamente, strappò la vita a Meredith Kercher.
La giovane studentessa inglese in Erasmus nel capoluogo umbro, per approfondire i suoi studi in lingue, mai avrebbe immaginato che quella notte così spinta l’avrebbe condotta alla morte.
E invece così è stato e forse una seconda morte ci sarà anche sul piccolo schermo americano.

La dinamica dell’omicidio, conosciuta ormai sufficientemente bene da noi tutti, appare atroce. Ma ancor più agghiacciante pare esserlo una fiction sul delitto che ben presto andrà in onda negli U.S.A. .
Gli attori interpreti sono perfetti per i loro ruoli.
Amanda Knox, la studentessa statunitense condannata in primo grado, ritenuta colpevole del delitto, insieme al fidanzato italiano Raffaele Sollecito e all’ivoriano Rudy Guede, verrà interpretata dalla giovane attrice Hayden Panettiere che per ora, forse un po’ ingenuamente, si spera, si limita a dire che non pensava che “ il film potesse far arrabbiare i genitori di Meredith”.
La casa produttrice Lifetime invece, per il momento, si rifiuta di rilasciare qualunque tipo di commento. Regista e produttori forse avrebbero dovuto pensarci due volte.

Ma al di là delle valutazioni morali che ci vengono spontanee, lo stato d’animo di queste famiglie viene colpito e ferito allo stesso modo.
Il fatto che il telefilm ricostruisca le scene di violenza che hanno portato Meredith alla morte, fatto del quale, tra l’altro, ben non si conoscono le dinamiche, non solo sconvolge i genitori, ma come ben spiega in una recente intervista il professor Carlo Federico Grosso, famoso penalista italiano, comporta anche “il rischio di pericolose interferenze con un processo ancora in corso”.
Certamente ormai siamo abituati ad accostare cosiddetti processi mediatici ai grandi processi che si fanno nelle aule dei tribunali. Ed è l’evoluzione dei tempi a definirlo!
Non c’è nulla di sorprendente in questo, se non lo stupore di fronte ad un sistema che, come tanti altri a questo mondo, evolve, cambia e si sviluppa.

Ma questo non ha nulla a che vedere con la rappresentazione del delitto in forma di serie tv!
Giungere addirittura alla rappresentazione filmica di un caso così delicato, ed i cui esiti sono ancora incerti, spaventa davvero. A questi livelli si sono superati i limiti di ogni decenza!
Non c’è rispetto né per chi di questa vicenda patirà tutta la vita né per l’autorevolezza di un processo di appello ancora in corso il cui giudizio in secondo grado potrebbe venire totalmente capovolto rispetto al primo.
Se si deve giungere alla trasformazione del processo in fiction è certamente più umano e pietoso che, di casi e documenti annessi, si dibatta solo nelle sedi processuali naturali.